Museo di belle arti

Museo di belle arti

Il Museo di belle arti di Budapest sorge all’interno di un  palazzo monumentale sito nei pressi di Piazza degli Eroi. Quest’ultimo, un bell’esempio di stile eclettico-neoclassico, venne costruito soltanto agli inizi del ‘900.

Museo delle belle arti Budapest
Foto di VadaroOpera propria, Pubblico dominio, Collegamento.

Struttura

All’interno di questo particolare palazzo, la cui facciata ricorda molto da vicino una costruzione classica (impossibile guardarla e non pensare anche solo per un attimo ad un tempio greco o romano), trovano spazio alcune opere molto importanti realizzate in varie parti d’Europa in un lasso di tempo che va dal Medioevo al ‘900.

Cenni storici

Il museo divenne fruibile soltanto nel 1906, inaugurato niente meno che da Francesco Giuseppe in persona. Inizialmente esponeva soltanto ricchi lasciti provenienti dalle antiche donazioni di nobili e sacerdoti ungheresi e formanti collezioni a sé stanti. Prima di aprire al pubblico la galleria poté ampliare ulteriormente la sua raccolta grazie anche all’interessamento di Lajos Kossuth, patriota ungherese. Da quel momento in poi il materiale a disposizione della fondazione aumentò considerevolmente per numeri ed importanza. Ma non è tutto.

Qui si conservano anche oggetti risalenti ad epoche molto antiche, testimonianze di un passato a cui Budapest non manca mai di tributare la giusta attenzione.

Collezioni ed opere principali

All’interno della pinacoteca è possibile ammirare dipinti di una certa rilevanza artistica realizzati da Raffaello, Rubens, Correggio, Van Dyck, Veronese, Goya e Tiepolo, frutto di una generosa donazione dei principi Esterhàzy.

Purtroppo però, come molti altri luoghi di interesse, anche il Museo delle Belle Arti venne danneggiato dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, periodo in cui molte opere furono persino trafugate (e poi fortunatamente recuperate).

Durante il regime comunista la galleria ampliò ancora la sua collezione grazie all’acquisizione di opere pittoriche risalenti soprattutto all’800 francese. Per chi volesse saperne di più sulle collezioni e le opere principali qui presenti è possibile consultare elenchi più dettagliati presenti in rete.

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