Statua di Ferenc Puskás

Ferenc Puskás

Ferenc Puskás è stato uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi. Scomparso nel 2006 all’età di 79 anni è ancora amatissimo e indimenticato in patria. Ha diviso la sua vita, piena di successi agonistici tra Budapest, Madrid ed Atene dove fu l’allenatore del Panathinaikos. Tanti i modi scelti dagli ungheresi per mantenere viva la memoria di una figura così autorevole, che si ritrovano in ogni angolo della capitale e non solo. L’Ungheria ne omaggia la memoria con tributi e monumenti a lui dedicati.

Statua di bronzo

Nella capitale, nel cuore di Buda non lontano dal Danubio, c’è uno spazio pedonale intitolato all’attaccante ungherese con tanto di statua celebrativa. Si tratta di un posto fuori dal centro cittadino, tranquillo e facile da raggiungere.

Il campione ungherese è raffigurato in una statua in bronzo nell’atto di palleggiare, con il pallone incollato al piede sinistro. La particolarità sta nel fatto che non è vestito da calciatore ma in abiti quotidiani: una rappresentazione  semplice per Öcsi, così come lo chiamavano dalle sue parti. Intorno a lui ci sono due statue più piccole che simboleggiano due bambini e poco distante una terza statua, che rappresenta un ragazzo.

Statua di Ferenc Puskás
Foto di FekistOwn work, CC BY-SA 3.0, Link.

Basilica di Santo Stefano

La sua tomba è all’interno della Basilica di Santo Stefano, dove si svolsero i suoi funerali ai quali parteciparono migliaia di persone e furono trasmessi in diretta dalla televisione. Puskás riposa sotto la grande cupola, in un luogo solitamente destinato a capi di stato e re, ma purtroppo la sua tomba non è visitabile.

Puskás Aréna

Anche il nuovo stadio appena inaugurato, porta il suo nome ed è sorto al posto del mitico Nepstadion, lo stadio del popolo, dove si svolsero le grandi imprese calcistiche dell’Ungheria.

Il nuovo stadio si chiama Puskás Aréna e si trova nel 14° distretto di Budapest. Recentissima l’inaugurazione, avvenuta a novembre, con la partita di calcio Ungheria-Uruguay.

Puskás Aréna
Foto di Elekes AndorOpera propria, CC BY-SA 4.0, Collegamento.

Puskás Ferenc utca

Ferenc Puskás diede i suoi primi calci al pallone nel distretto dove viveva con la famiglia, a Kispest. Si trova lontano dal centro città ed oggi la via che porta alla sua casa d’origine porta il suo nome: Puskás Ferenc utca. Anche qui una placca in bronzo ricorda “Puskás Ferenc, cittadino onorario di Kispest, commemorato dagli atleti della nazione”.

Accademia di calcio di Ferenc Puskás

A 40 km da Budapest si trova l’Accademia di calcio intitolata a Ferenc Puskás, uno dei più grandi centri sportivi d’Europa. Fu inaugurata per gli 80 anni del campione ungherese e dal 2007 porta il suo nome.

Puskás Pancho Sport Pub

Molti i locali che lo celebrano ancora oggi come il Puskás Pancho Sport Pub che si trova in un antico edificio del 1700. In questo locale si possono vedere le immagini e i ricordi dello “zio Ocsi” ed assaggiare le specialità ungheresi e spagnole amate dal campione.

Symbol

Stesso discorso al Symbol, un bar ristorante che omaggia Puskás con piatti tipici dei due Paesi in cui ha vissuto e giocato. Qui potrete trovare immagini e fotografie d’epoca ma anche souvenir recenti.

Conclusioni

Il nome Ferenc Puskás fa parte della storia recente dell’Ungheria e a lui è dedicata anche una scuola di Budapest. Tutto “parla” di Ferenc Puskás in Ungheria, anche i souvenir o i gadget turistici perché la città di Budapest non lo hai mai dimenticato. Un uomo, un calciatore, una leggenda per il suo Paese, che dall’anno della sua morte ha scelto di onorarne la memoria per le sue grandi qualità, non solo sportive, ma anche umane. E’ così che oggi in molti luoghi della città di Budapest sorgono monumenti commemorativi, targhe e statue per ricordare questo grande campione.

I Ponti di Budapest

Budapest è una città bellissima in cui si desidera tornare perché emana un grande fascino dato dalle sue bellezze architettoniche, dalla sua storia che si respira in ogni sua parte ma soprattutto dal Danubio, il grande fiume tanto decantato da scrittori, poeti e musicisti.

Chiamata anche Perla del Danubio, Budapest è da visitare proprio per l’eleganza del suo lungofiume, uno dei più maestosi d’Europa e per gli innumerevoli punti panoramici sulla città dati dai suoi ponti, uno più caratteristico dell’altro.

I ponti della capitale ungherese sono una delle più importanti attrattive della città perché da qui si godono scorci unici sulle varie zone della città ed ognuno di essi è diverso per bellezza, colori e stile ma tutti sono un punto di orientamento perfetto per il turista che decide di visitare Budapest.

Quasi tutti i ponti della capitale magiara, compresi i due ponti ferroviari, furono bombardati dai nazisti durante la seconda guerra mondiale ma tutti furono ricostruiti, così come molti dei monumenti nazionali, mantenendone la struttura originaria. Di seguito una breve descrizione dei ponti partendo da nord verso sud.

Ponte Árpád

Il ponte Árpád (in ungherese Árpád híd) è uno dei due ponti che collega Budapest con l’isola Margherita (la parte a nord) ed è lungo quasi 2 km.

Ponte Margherita

Ponte Margherita

Il ponte Margherita (in ungherese Margit híd) è situato proprio nel cuore di Budapest e mette in comunicazione questa parte della città con l’isola Margherita posta al centro del Danubio. Questo grande parco verde è collegato alla terraferma attraverso questo ponte dallo stile barocco francese, dalla curiosa forma ad accento circonflesso. E’ uno dei ponti più eleganti dal quale ammirare le bellezze budapestine: da qui si possono vedere, girando lo sguardo, il Parlamento nella zona di Pest ed il Bastione dei Pescatori nel quartiere di Buda. I piloni del ponte sono adornati con statue che raffigurano sirene.

Ponte delle Catene

Ponte delle Catene Budapest
Ponte delle Catene

In ungherese Széchenyi Lánchíd, il Ponte delle Catene è il più vecchio e famoso ponte di Budapest. Da qui si ha una magnifica vista sul Parlamento e sull’isola Margherita da una parte e sul Palazzo Reale e il quartiere di Buda dall’altra. Il suo nome deriva dalle catene in ferro battuto che lo sostengono ai lati ed al suo ingresso sono poste due coppie di leoni. E’ lungo 380 metri e largo 16 ed è bellissimo di sera quando le sue torri sono illuminate. E’ uno dei simboli di Budapest ed è percorribile dalle auto e dai pedoni che possono transitare in un’apposita area a loro dedicata.

Ponte Elisabetta

Ponte Elisabetta
Ponte Elisabetta

Il ponte Elisabetta (in ungherese Erzsébet híd) è il più alto tra tutti i ponti di Budapest. Deve il suo nome alla regina Elisabetta, più conosciuta come la principessa Sissi ed è una struttura moderna di colore bianco. E’ l’unico a non essere stato ricostruito com’era in origine, dopo essere stato distrutto durante la guerra; sorge in prossimità della collina Gellèrt ed è lungo 380 metri.

Ponte della Libertà

Ponte della Libertà
Ponte della Libertà

Tipico esempio dello stile Art Nouveau, il ponte della Libertà (in ungherese Szabadság híd) è ritenuto uno dei più belli del mondo. Il colore verde della struttura in ferro e le tre campate corrono sui 333 metri di lunghezza per 20 di larghezza e ai due ingressi del ponte si trovano due portali con torri sulle quali si ergono i Turul, uccelli mitologici, e dove campeggia lo stemma reale ungherese con la Santa corona. Il Ponte della Libertà collega il mercato coperto a Pest con il Danubius Hotel Gellért a Buda, che ospita le famose terme Gellért.

Molto caratteristico di notte per la ricca illuminazione, il ponte collega il quartiere di Buda con la zona di Pest.

Ponte Petõfi

Lungo 514 metri il ponte Petõfi (in ungherese Petõfi híd) unisce la zona di Pest al Grande Corso (Nagykörút) ed è uno dei più trafficati.

Ponte Rákóczi

Ultimo ponte in ordine di tempo ad essere costruito per collegare i nuovi quartieri di Budapest dopo l’espansione della città; fu edificato tra il 1992 e il 1995 proprio per rendere più scorrevole il traffico sul ponte Petõfi. Precedentemente era chiamato Lágymányosi prendendo il nome dalla zona in cui è stato costruito.

Questo ponte si trova piuttosto in periferia e non è sulle rotte propriamente turistiche ma seppur molto semplice ha un suo particolare fascino. Dà un impressione futuristica  grazie ai suoi cinque piloni rossi, specialmente se visto di notte.

 

Citadella di Budapest

Citadella di Budapest

La Citadella è il punto più alto da cui si può ammirare Budapest in tutta la sua bellezza. E’ una delle tappe obbligate per i turisti che decidono di visitare la capitale ungherese.

Può lasciare nella mente e nell’animo di chi la ammira un turbinio di emozioni e sensazioni ed è proprio per questo motivo che dovrebbe essere una tappa imperdibile del vostro tour.

Citadella di Budapest
Civertan Grafikai Stúdió [CC BY-SA 2.5 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.5)], from Wikimedia Commons.

Cenni storici

La Citadella ha una storia abbastanza antica: basti pensare che venne eretta per volere degli Asburgo nel lontano 1854. Lo scopo della struttura era ovviamente tattico e militare: da qui, si tratta di ben 235 metri di altezza dalla pianura, le truppe potevano sorvegliare la città ed i suoi confini.

Eppure quella che un tempo, con i suoi 200 metri ed oltre di lunghezza ed i suoi 60 metri di larghezza e mura di cinta alte ben 4 metri, era una fortezza invalicabile, venne distrutta dai soldati inglesi subito dopo la fine della Prima Guerra Mondiale.

Nel 1956 poi venne presa d’assedio dai militari Russi che cercavano di domare la feroce rivolta ungherese che intanto stava consumandosi in città.

Alle rovine della struttura per fortuna venne subito riconosciuto un certo valore storico e già a partire dal 1960 la Cittadella divenne una meta turistica irrinunciabile.

Cosa vedere

Una volta entrati potrete ammirare dei bunker costruiti in occasione della Seconda Guerra Mondiale, delle sorprendenti statue di cera, delle immagini risalenti ai periodi compresi tra il 1914 ed il 1945 ed infine godere di uno splendido panorama sulla città.

All’interno c’è un’area ristoro dove potrete gustare piatti tipici della cucina locale ed assistere a svariati spettacoli musicali.

E’ presente un hotel di lusso, un parco dedicato a San Gherardo (responsabile della conversione al cattolicesimo dell’intera area,) e persino dei mercatini. Interessante è poi il Cortile Monarchia, largo spazio dedicato alla ricostruzione di atmosfere e ricordi novecenteschi.

Molti turisti si soffermano sulle mura della Citadella osservando incantati il Danubio, giocando ad individuare i famosi 8 ponti della città. La vista totale su Budapest permette di studiare le tappe future del tour o di indicare i luoghi in cui si è già passati. Il tutto magari mentre il sole tramonta romanticamente sulle sponde del grande fiume che attraversa Budapest.

Informazioni utili

Sulla Citadella c’è una parte visitabile a pagamento e una accessibile gratuitamente. Per il momento la parte a pagamento è chiusa ma si può camminare intorno e godere di uno dei panorami più belli della città. In cima si erge la Statua della libertà.

Orari

Il biglietto d’ingresso alla Citadella costa 1200 fiorini ungheresi. Momentaneamente, purtroppo, la visita nella parte a pagamento è chiusa al pubblico sino a data da destinarsi. Si tratta di un provvedimento temporaneo, ma non è qui possibile adesso fornire adeguate informazioni circa l’orario di visita.

Come arrivare

Per raggiungere la Cittadella di Budapest, sita sul Monte di Gellert che sovrasta Buda, è necessario servirsi dell’autobus della linea 27, scendendo alla fermata Bùsulò Juhàsz.

In alternativa è possibile giungere nei pressi della struttura anche a piedi, scelta che vi consentirà di scorgere panorami mozzafiato. Ci sono due percorsi da seguire, uno più corto ma più ripido tutto con scalini e l’altro più lungo ma meno ripido, salendo la scalinata che si trova davanti alle terme Gellért e che gira tutto intorno alla collina.

Personalmente adoro questo percorso perché mentre si sale si incontrano diversi punti di osservazione, dai quali è possibile fermarsi e fare foto. Ma devo dire che quasi tutte le persone con cui ci sono stato hanno trovato i due percorsi (soprattuto quello più corto) molto faticosi e le recensioni su Tripadvisor lo confermano.

Cosa vedere nei dintorni?

Nei dintorni della Citadella di Budapest sono presenti vari siti di interesse storico, artistico e turistico in genere. Potrete ad esempio scegliere di visitare la suggestiva Chiesa Rupestre o la Chiesa Parrocchiale del Centro se siete interessati all’arte sacra, il Castello di Buda, le Terme Gellért e i Bagni Rudas (a poco più di 200 metri), se volete concedervi qualche ora di sano relax.

Városliget

Il parco Városliget

Városliget è il parco di Budapest, pieno di verde e di acque termali. Nel parco, che offre numerosi svaghi, sono presenti importanti monumenti. Una visita a Budapest che si rispetti comprende una immancabile passeggiata al parco.

Con i suoi 100 ettari circa di estensione rappresenta una grande attrattiva per i turisti e la gente del luogo che qui si accalcano per visitare le sue bellezze. Si tratta di una meraviglia unica, di un luogo capace di attrarre per la sua bellezza e l’attenzione riservata alla cultura.

Városliget
Dezidor [CC BY 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/3.0)]

Cosa vedere nel parco

Városliget, letteralmente traducibile in italiano come “parco della città”, sorge nel cuore di Budapest e nelle immediate vicinanze di Piazza degli Eroi (Hõsök tere).

Nel parco è presente un laghetto artificiale che in estate è popolato di piccole imbarcazione ad uso dei turisti. D’inverno invece, con le acque ghiacciate, si trasforma in una pista di pattinaggio (la più grande d’Europa).

Adagiato sulle sponde del laghetto sorge il Castello Vajdahunyad, al quale si accede attraverso una porta simile a quella dei castelli medioevali. Percorrendo il viale centrale al suo interno si possono ammirare ai due lati una serie di edifici che riproducono i particolari di altri edifici ungheresi, seguendo in ordine cronologico i vari stile architettonici che si sono succeduti in Ungheria.

Il giardino all’interno del castello è costellato di statue, fra cui quella che attira di più l’attenzione dei turisti è quella di Anonimus, un uomo seduto con indosso un cappuccio e una penna nella mano destra. Rappresenta lo scrivano di re Bela di cui si ignora il nome. Si dice che chi tocchi quella penna diventerà un grande scrittore.

Uscendo dal castello e attraversando la via che divide in due il parco, proseguendo dritto si finisce ai bagni Széchenyi, una delle più famose ed importanti fonti termali di Budapest. Accanto alle terme c’è lo zoo di Budapest.

Non mancano poi nei dintorni altre attrattive: dall’orto botanico al parco divertimenti, dal circo ad una miriade di altre piccole esposizioni permanenti.

Cenni storici

Il parco Városliget in origine altro non era che un terreno paludoso e non proprio salubre che le teste coronate utilizzavano per dedicarsi ad uno dei loro hobbies preferiti: la caccia.

Soltanto all’epoca di Maria Teresa la zona venne finalmente bonificata e trasformata in un più attraente parco all’inglese. Nel 1896 poi, anno del Millenario della fondazione del regno d’Ungheria, si pensò di costruire al suo interno sia il castello che il Museo delle Belle Arti, nonché il grande monumento dedicato agli eroi nazionali.

Come arrivare al parco Városliget

Il parco Városliget si trova sito nel XIV distretto ed è facilmente raggiungibile con la metropolitana scendendo alle fermata Széchenyi fürdõ o alla Hõsök tere.

In alternativa è possibile affidarsi ad uno dei tanti bus cittadini che attraversano Pest (fermate: Olof Palme Sétàny, Bethesda utca o Benzùr utca).

Chiaramente l’ingresso è libero e, anche se il parco resta aperto praticamente tutto il giorno, è preferibile visitarlo di mattina.

Bastione dei Pescatori

Il Bastione dei Pescatori è una fortificazione costruita con lo scopo di difendere la città dagli attacchi nemici, il cui compito era stato assegnato ai pescatori, da qui il suo nome.

Domina il Danubio e si può ammirare in tutta la sua maestosità se ci si trova nei pressi del Ponte delle Catene e si alza lo sguardo verso la collina di Buda.

L’ungherese Frigyes Shlek costruì il Bastione dei Pescatori (in ungherese Halaszbastya) tra il 1895 e il 1902 in stile neogotico e neoromanico, con un mirabile gioco di guglie, scalinate e chiostri. Davvero bello da vedere anche per i suoi colori tenui che gli danno ancora maggior forza.

Panorama da Bastione dei Pescatori

Se state passeggiando nel quartiere del Castello, troverete il Bastione dopo la Chiesa di Mattia e la statua in bronzo dedicata a Stefano d’Ungheria, rappresentato a cavallo. Al Bastione si accede anche salendo un’imponente scalinata, ai cui lati si trovano diverse statue in marmo.

Santo Stefano d'Ungheria - Bastione dei Pescatori
Santo Stefano d’Ungheria – Bastione dei Pescatori

Visitare il Bastione

Questa costruzione venne danneggiata nel corso della seconda guerra mondiale e subì un’impegnativa opera di restauro, eseguita su progetto del figlio del suo costruttore, Janos Shlek, tra il 1947 e il 1948, ridando l’originale splendore all’opera del padre.

Il Bastione presenta sette torri, costruite in onore delle sette tribù Magiare che, insediantesi nel bacino dei Carpazi nel 896, diedero origine all’attuale Ungheria.

Dal Bastione si gode di una veduta straordinaria sul Danubio, su Pest, l’isola Margherita e la collina di Gellert, praticamente su tutta l’area su cui sorge Budapest e ancora di più si ammira il suo splendido e grandioso Parlamento.

Bastione dei Pescatori

Il Bastione dei Pescatori, come detto, costruito con finalità difensive, tuttavia, non ha mai assolto a tale compito e oggi rappresenta certamente un’importante attrazione turistica.

Attraverso la sua scalinata di accesso si arriva anche al Castello di Buda e alla parte alta della collina di Buda. Per la sua bellezza e il pregio della sua architettura è stato inserito dall’UNESCO nel 1988 nell’elenco dei siti Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

La visita al Bastione è gratuita ad eccezione per la visita alle torri e alla Cappella di San Michele che sorge al suo interno, aperta alle visite solo dal 2003.

Per visitarle sono previsti due pagamenti separati ma di basso costo, soltanto 2-3 euro, per godere di una visita che non si dimentica facilmente.

Cosa vedere nei dintorni

Il monumento più vicino ai Bastioni è la Chiesa di Mattia (50 metri). Successivamente c’è il Labirinto del Castello di Buda (200 metri) e la Chiesa di S.Anna (500 metri).

Visita guidata in italiano

Se preferisci girare con una guida in italiano, puoi partecipare a questo tour di 3 ore dell’area del Castello di Buda, che comprende una passeggiata al Bastione dei Pescatori, dove potrai ammirare la più bella veduta panoramica di Budapest.

Piazza degli Eroi

Considerata da molti come una degli spazi urbani più belli della capitale ungherese, Piazza degli Eroi è per molti aspetti la sintesi della storia di questa città, motivo per cui ne è riconosciuta la grande importanza.

A Budapest ci sono altre piazze che portano questo stesso nome, nei pressi di Békásmegyer, Soroksár e Rákosliget, qui mi riferisco a quella centrale e più importante.

Piazza degli Eroi notturna

La storia

La denominazione di Piazza degli Eroi si riferisce a condottieri e statisti che hanno segnato la storia della nazione ungherese. Nelle arcate del Millennium Memorial, infatti, la cui costruzione è iniziata nel 1896, sono presenti le sculture che rappresentano questi eroi nazionali.

Il simbolo di questi eroi è Mátyás Hunyadi, detto Mattia il Giusto, (Mattia Corvino in italiano), re d’Ungheria dal 1458 al 1490, profondo rinnovatore dell’Ungheria. A lui si devono importanti riforme a livello artistico, letterario e culturale, anche grazie alla sua lungimiranza di circondarsi di filosofi e umanisti.

Eventi

Questa piazza, oltre al valore storico importantissimo per ogni ungherese, è oggi utilizzata come splendido e solenne spazio per festival, sagre, eventi sportivi e concerti. È qui che si tiene il Galoppo Nazionale, la più grande manifestazione equestre che sia possibile ammirare nell’Europa Centrale, che ogni anno a settembre vede questa celebre corsa di cavalli. Oltre alla gara sono presenti numerosi mercatini con prodotti tipici della cultura enogastronomica locale.

Turisti a Piazza degli Eroi

Il Millennium Memorial

Al centro della piazza è presente un monumentale obelisco (altro 36 metri) sulla cui sommità è presente la statua dell’arcangelo Gabriele e alla base quelle dei patriarchi delle tribù che hanno fondato la nazione ungherese e che qui sono idealmente sepolti.

L’arcangelo Gabriele è rappresentato mentre tiene la corona del primo re d’Ungheria, Santo Stefano, nella mano destra, mentre nella mano sinistra ha due croci apostoliche, a simboleggiare e ricordare le concessioni fatte dal Papa al primo re per la sua opera di conversione degli ungheresi al cristianesimo.

Piazza degli Eroi di giorno

Per la realizzazione di questo monumento si è atteso il 1896, anno in cui si commemorava il primo millennio di fondazione dell’Ungheria. I lavori terminarono nel 1929, anno in cui fu assegnata l’attuale denominazione che ancora oggi evoca la storia di questa nazione.

Il Monumento del Millennio presente a Piazza degli Eroi è stato indicato nel 2002 dall’Unesco, insieme al celebre viale Andrassy, come Patrimonio dell’Umanità.

Come arrivare

Piazza degli Eroi è raggiungibile comodamente tramite la linea della metropolitana M1 (gialla) scendendo alla rispettiva fermata Hősök Tere (il nome in ungherese di questa piazza).

Con l’autobus le corse da prendere sono quelle delle linee 20E, 30, 30A e 105. Se volete arrivare in filobus dovrete prendere il 75 o il 79.

Per chi lo desiderasse è possibile giungere a piedi godendosi una passeggiata per viale Andrassy.

Cosa vedere nei dintorni

Sulla piazza, accanto a questo monumento, si affacciano due edifici molto importanti: il Palazzo dell’Arte e il Museo delle Belle Arti, uno dei più belli musei di Budapest.

Superata la Piazza e attraversato un piccolo ponte vi ritroverete nel Parco della Città (Varosliget). Alla vostra sinistra ci sono i bagni Szechenyi e sulla destra il bellissimo Castello di Vajdahunyad.

Ponte delle Catene

Il Ponte delle Catene venne inaugurato nel 1849 per volere del Conte ungherese Istvan Széchenyi del quale mantiene tuttora il nome visto che nella lingua locale è chiamato Széchenyi Lanchìd.

Ponte delle Catene Budapest

In passato Buda e Pest erano due cittadine separate, divise dal fiume Danubio e collegate da un ponte fatto di chiatte che veniva smontato alla fine dell’estate per essere poi ricostruito alla fine dell’inverno. Il collegamento delle due cittadine tramite il Ponte, aprì alla possibilità di fusione in un’unica città che dal 1873 si chiama Budapest.

Si tratta di una costruzione sospesa, la cui campata centrale, compresa tra due piloni, era all’epoca della costruzione, tra le più lunghe del mondo con i suoi 202 metri. Il ponte è decorato all’entrata con due statue rappresentanti due leoni che si possono ammirare anche percorrendo a piedi questo che è il ponte più vecchio e conosciuto di Budapest.

Leone Ponte delle Catene

La parte carreggiabile del ponte scorre sotto ai piloni di stile neoclassico mentre i marciapiedi passano all’esterno degli archi, costruiti su mensole. Percorrere a piedi il Ponte delle Catene è davvero emozionante, sia per la storia che rappresenta sia per la veduta sul fiume Danubio.

Oggi il ponte è percorso da intenso traffico durante le laboriose giornate della settimana ma la domenica e nei giorni festivi si trasforma in zona pedonale. Il traffico continua a fluire sugli altri tre ponti che, costruiti in epoche successive, ora collegano i due agglomerati urbani che costituiscono Budapest.

Vi consiglio una gita in battello serale sul Danubio che vi permetterà di avere una particolare vista sia sul ponte che sui Palazzi che qui si affacciano, primo tra tutti il meraviglioso Palazzo del Parlamento, ammirevole e maestoso, ancora più suggestivo con l’illuminazione serale.

La ricostruzione del Ponte

Il Ponte delle Catene venne distrutto dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale al fine di ostacolare l’avanzata delle truppe sovietiche che erodevano terreno ai nazisti. Finito il conflitto le autorità decisero di ricostruirlo in tutta la sua originale bellezza. L’inaugurazione avvenne nel 1949, esattamente nel centenario della prima inaugurazione.

Dall’estremità del Ponte delle Catene sul versante di Buda, parte un tunnel che attraversa alla base la collina di Buda. Da qui partono le scalinate che permettono di salire fino al Castello, da cui si gode una veduta eccezionale sulla città.

Ponte delle Catene

Il Ponte delle Catene offre due straordinari e differenti punti di vista. Di giorno ammirerete la sua maestosità e quella delle acque del fiume e di sera l’atmosfera magica dell’illuminazione e dei riflessi che si muovono sulle tranquille acque del Danubio.

Parlamento di Budapest

Il Parlamento di Budapest, un vero gioiello di architettura, si affaccia imponente sulla sponda est del Danubio ed è uno dei simboli più conosciuti della capitale ungherese.

Si trova a Pest, ovvero la parte più moderna della città. Lungo 268, largo 123 ed alto 96 metri (come la Basilica di Santo Stefano) è composto da stili di architettura differenti: neo-gotico, neo-barocco e neo-romanico.

Il progetto e i lavori

Dopo la divisione dell’impero austro-ungarico gli ungheresi vollero rappresentare la raggiunta indipendenza con la costruzione del Parlamento di Budapest. Il progetto fu opera dell’architetto ungherese Imre Steindl, che ebbe come modello il Parlamento di Londra a Westminster. La costruzione del Parlamento iniziata nel 1885 fu completata nel 1904.

La scalinata che giunge fino alla cupola fu realizzata con elementi rinascimentali e barocchi. Opere d’arte di artisti ungheresi quali Aladár Kriesch, Zsigmond Vajda, Mihály Munkácsy, Béla Spányi, Károly Lotz e maestosi arazzi abbelliscono le sale.

E’ curioso ricordare che la sala era divisa fino al 1944 a nord e a sud della cupola ed occupata dalle due camere del Parlamento. Oggi c’è una sola camera ad ospitare l’Assemblea Nazionale di Ungheria perchè il sistema bicamerale è stato abbandonato.

Gli interni

All’interno del Parlamento ungherese è presente il centro di documentazione del Consiglio Europeo e una Biblioteca fornita di oltre mezzo milioni di testi. Nella parte centrale sono esposti oggetti che appartennero ai sovrani ungheresi come lo scettro, il globo crucigero, la spada e l’importantissima Sacra Corona Ungherese che ha una storia molto curiosa da sapere. Sono presenti una trentina di ingressi e 10 cortili.

Interno Parlamento di Budapest

Congressi e varie conferenze stampa sono organizzare nella parte nord del Parlamento, dove si trova la residenza del primo ministro. Gli uffici del presidente della Camera di trovano a nord-est mentre la residenza del Presidente della Repubblica si trova a sud.

Visita il Parlamento di Budapest

Oltre a vedere l’arte del periodo neoclassico, rinascimentale e barocco, chi visita il Parlamento di Budapest può coglierne appieno il valore storico ascoltando nella propria lingua quello che dicono le guide locali.

Direttamente all’entrata è possibile acquistare i biglietti ed usufruire di visite guidate in lingua italiana. Consiglio di acquistare i biglietti online prima della partenza così eviterai la coda all’ingresso. Sarà sufficiente presentarti alla cassa con il voucher stampato che avrai ricevuto per email dopo l’acquisto.

Orari

Il Parlamento di Budapest è chiuso i giorni di festività nazionale 15 Marzo, il 20 Agosto e il 23 Ottobre oltre che nei classici giorni festivi quali il primo Gennaio, domenica e lunedì di Pasqua, primo Maggio e primo Novembre, altrimenti è sempre aperto dal lunedì alla domenica. La visita guidata dura circa 45 minuti.

E’ possibile visitare il Parlamento in compagnia dei cani se sono legati al guinzaglio.

Come arrivare

E’ possibile raggiungere il Parlamento sia in tram (numero 2) che in metropolitana. La fermata dove scendere è Kossuth Lajos tèr. Se sei a piedi, considera che dal Ponte delle Catene, proseguendo lungo il Danubio verso nord, si arriva in circa 15 minuti.

Curiosità

Quando tornerai a casa dopo la tua vacanza a Budapest, guarda tutte le foto che hai scattato e conta in quante di esse è presente il Parlamento. Resterai sorpreso.

Castello di Buda

Castello di Buda

A regalare panorami mozzafiato e una vista magnifica è certamente il Castello di Buda, simbolo incontrastato di Budapest. Si tratta di un castello imponente che dalla collina Várhegy si innalza sulla città offrendo una vista meravigliosa.

L’Ungheria ha vissuto una storia tumultuosa e ovviamente il Castello di Buda non è stato da meno. Oggi è chiamato anche Palazzo Reale e al suo interno sono ospitati il Musero storico di Budapest e la Galleria Nazionale, oltre ad altri istituti culturali.

Castello di Buda e Danubio

Breve storia

Il Re Béla IV costruì un primo rifugio protetto da mura dopo le invasioni dei Mongoli, ma oggi non rimangono neanche i segni di questa costruzione.

Il Re Mattia adattò il castello durante il Rinascimento per adeguarlo allo stile in uso in quell’epoca. Il Castello fu rovinato dai turchi che governarono l’Ungheria dal 1541 al 1686. Gli Asburgo ridettero un nuovo palazzo alla città, costruendolo in stile barocco fra il 1714 e il 1723.

Il Castello fu parzialmente distrutto quando gli ungheresi si rivoltarono proprio contro il regime asburgico nel 1849. Ricostruito dopo il compromesso con gli stessi Asburgo, il Castello di Buda subì nuovamente gravi danni durante la seconda guerra mondiale. Nel 1950 l’architetto István Janáki ricostruì il Castello in stile classico, integrando nel nuovo complesso le rovine di epoca rinascimentale venute alla luce durante i lavori.

Gli esterni e gli interni

Il Castello di Buda si affaccia sul Danubio con tutta la sua imponenza e i suoi 300 metri di lunghezza. Rispetto alla versioni precedenti, la parte esterna del Castello di Buda si mostra più austera, mentre gli interni, come è tipico del passato, abbondano di sfarzo e ornamenti.

Il Castello è costituito da delle ali (dalla A alla F) articolate intorno al Cortile del Leone. Attorno ad esso ci sono il Museo di storia di Budapest, la Biblioteca Nazionale e la Galleria Nazionale.

Da Pest, passando per il Ponte delle Catene si può prendere la funicolare che porta fino alla Piazza di San Giorgio, il punto del Castello di Buda da cui entrano più visitatori.

Funicolare di Budapest

Prima di accedere dalla piazza all’area del Palazzo si deve passare sotto un portone ornamentale risalente all’inizio del XX secolo. Qui è situata una grande statua in bronzo che raffigura un uccello, a simboleggiare il Regno d’Ungheria.

La Galleria Nazionale

Nella Galleria Nazionale ungherese, che occupa ben quattro delle sette ali del Palazzo, sono esposte opere del Medioevo fino a quelle odierne di artisti ungheresi. Le collezioni più importanti sono quelle situate in quella che era la sala del trono, che risalgono al 1300 e 1400 e le pitture del Romanticismo ungherese.

La Biblioteca nazionale

La Biblioteca nazionale occupa l’ala F e si trova quindi opposta alla Galleria, ad ovest del cortile. La sua fondazione all’inizio dell’800 fu ad opera di Ferenc Széchényi che donò 15000 fra libri e manoscritti della sua collezione privata. Ogni libro pubblicato in Ungheria ha una copia in questa biblioteca.

Entrata biblioteca nazionale di Budapest

Museo di storia di Budapest

Il Museo di Storia di Budapest si trova nell’ala più a sud. E’ possibile ammirare sia resti che ricostruzioni del Palazzo medioevale comprese la Sala dei cavalieri e la Cappella gotica e ripercorrere la storia di Budapest dalla preistoria ai giorni nostri.

Visita guidata

Di seguito consiglio un tour a piedi di 3 ore, con una guida in lingua italiana, che assicura un’introduzione perfetta alla conoscenza della capitale ungherese.

Partendo dalla statua barocca della Santissima Trinità, si cammina fino alla chiesa gotica di Mattia e si ammira il Bastione dei Pescatori, dalle cui terrazze si vede il Danubio e il Parlamento. Successivamente si prosegue fino al Palazzo Reale, prima di tornare al punto di partenza.

Informazioni utili

A colpire positivamente i turisti è che giardini e cortili del Castello di Buda sono aperti 24 ore su 24. Non di rado sono ospitati festival a cui è possibile accedere pagando un biglietto.

E’ sempre possibile visitare il Palazzo, rispettando ovviamente giorni e orari d’apertura del Museo e della Galleria Nazionale che vanno dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18 (fino alle 16 in inverno).

Viale Castello di Buda

Nei dintorni del Castello di Buda

Dopo aver visitato il Castello di Buda e tutto quello che c’è all’interno la visita non è affatto finita, anzi ci sono ancora tanti monumenti molto famosi di Budapest, tra cui:

  • La Chiesa di Mattia: in questa chiesa in stile gotico, costruita nel XIII secolo, sono stati incoronati molti re ungheresi. Gli intagli dei portoni, la decorazione delle cappelle, così come la torre e le tre navate sono assolutamente da ammirare in tutta la lorO bellezza. Non per niente la chiesa, che oggi ospita concerti, è uno dei maggiori vanti di Budapest. Da non perdere le tre navate e la torre, le decorazioni delle cappelle e gli intagli dei portoni.
  • Il Bastione dei Pescatori: questo posto vi trasporterà direttamente in una fiaba. Da qui potrete ammirare Budapest e scattare e farvi scattare forse le più belle foto di tutta la vostra vacanza nella capitale magiara. Si tratta di un edificio composto da sette torri che simboleggiavano sette capitrubù. Anticamente al suo posto c’era un’altra fortezza. Il Bastione è famoso anche per la statura del re Santo Stefano che capeggia al centro della corte.
  • La Piazza del Portone di Vienna (Bécsi Kapu): il portone simboleggia la riconquista di Buda che torna ad essere cristiana nel 1686 e ovviamente la Porta punta verso Vienna. La piazza ospitava anticamente il mercato. Al centro della piazza c’è una statua di donna che evoca il linguista ungherese Ferenc Kazinczy.

Il tunnel sotto il Castello

Dopo aver attraversato il Ponte delle Catene, prima di salire sulla collina su cui sorge il Castello di Buda, vi troverete davanti un imponente ornamento architettonico, ovvero il tunnel che passa sotto il Castello e attraversa tutta la collina.

Oggi il suo accesso è aperto solo al traffico motorizzato ma inizialmente era accessibile anche ai pedoni. Il tunnel fu progettato da Adam Clark è lungo 350 metri, alto 11 e largo 9.

Fra il Ponte delle Catene e l’ingresso del tunnel c’è una pietra miliare (kilométerkő) perchè tutte le distanze di Budapest da qualsiasi altro luogo sono calcolate partendo da qui che in pratica è considerato la porta della città.